Codice PI documenti

Capitolo G.2 Progettazione per la sicurezza antincendio
G.2.11 Riferimenti

  1. Ciascun capitolo del presente documento contiene i riferimenti a norme tecniche e pubblicazioni scientifiche da cui trae metodi, soglie, parametri.
  2. Si indicano di seguito alcuni riferimenti bibliografici impiegati come riferimento nella stesura del presente documento>
    a. BS 9999:2008 “Code of practice for fire safety in the design, management and use of buildings”, British Standards Institution (BSI)
    b. NFPA 101 “Life Safety Code”, National Fire Protection Association (istruzione per l’accesso gratuito alle NFPA)
    c. International Fire Code 2009, International Code Council http://www.iccsafe.org/

Capitolo G.3 Determinazione dei profili di rischio delle attività
G.3.5 Riferimenti

  1. Si indicano i seguenti riferimenti bibliografici:
    . ISO/TR 16738:2009
    . BS 9999:2008, Section 2 – Risk profiles and assessing risk

Capitolo S.1 Reazione al fuoco
S.1.8 Riferimenti

  1. Si indicano i seguenti riferimenti bibliografici:
    a. Commissione europea, Direzione generale per le Imprese e l’industria, “Construction – Harmonised European Standards”, documentazione da http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/construction/declaration-of-performance

Capitolo S.2 Resistenza al fuoco
S.2.16 Riferimenti

  1. Si indicano i seguenti riferimenti bibliografici:
    a. Commissione europea, Direzione generale per le Imprese e l’industria, Joint Research Center, “Construction – Harmonised European Standards”, docu- mentazione da http://eurocodes.jrc.ec.europa.eu
    b. Commissione europea, Direzione generale per le Imprese e l’industria, “Construction – Harmonised European Standards”, documentazione da ttp://ec.europa.eu/enterprise/sectors/construction/declaration-of- performanceh

Capitolo S.3 Compartimentazione
S.3.12 Riferimenti

  1. Si indicano i seguenti riferimenti bibliografici in merito alla compartimentazione:
    a. Eurocodice 1, UNI EN 1991-1-2;
    b. UNI EN 12101-6.
  2. Si indicano i seguenti riferimenti bibliografici in merito al calcolo della distanza di separazione:
    a. R E H Read, External fire spread: building separation and boundary distances, BRE report Cl SfB 98(F47)(K22) , 1991
    b. BS 9999, Section 36;
    c. J R Howell, A Catalog of Radiation Heat Transfer Configuration Factors, University of Texas, Austin, 2nd edition, 2001;
    d. T L Bergman, F P Incropera, Fundamentals of Heat and Mass Transfer, Wiley, 2011.
  3. Si indicano i seguenti riferimenti bibliografici in merito al dimensionamento dei camini di ventilazione dei filtri a prova di fumo:
    a. G T Tamura, C Y Shaw, “Basis for the design of smoke shafts“, Fire Technology, Volume 9, Issue 3, September 1973.

Capitolo S.4 Esodo
S.4.11 Riferimenti

  1. Si indicano i seguenti riferimenti bibliografici:
    i. ISO 13571 “Life-threatening components of fire – Guidelines for the estimation of time to compromised tenability in fires“;
    ii. ISO/TR 16738 “Fire-safety engineering – Technical information on methods for evaluating behaviour and movement of people“.
    iii. ISO 21542″Building construction – Accessibility and usability of the built environment
    iv. BS 9999: Section 5 – “Designing means of escape”;
    v. IFC, “International Fire Code 2009“, Chapter 10;
    vi. NFPA 101 “Life safety code”, Chapter 7 (istruzione per l’accesso gratuito alle NFPA);
    vii. Proulx G, “Hazard calculations: Evacuation time”, in The SFPE Handbook of fire protection engineering, 4th edition, SFPE/NFPA, 2008;
    viii. UK (England) Department of Health, “Health Technical Memorandum 05-02: Firecode – Guidance in support of functional provisions (Fire safety in the design of healthcare premises)“, 2014;
    ix. UK (England) Department for Communities and Local Government Publications, “Technical Risk Assessment Guide on Transport Premises and Facilities“, 2007.

Capitolo S.5 Gestione della sicurezza antincendio
S.5.8 Riferimenti

  1. Si indicano i seguenti riferimenti bibliografici:
  1. UNI, INAIL, “Linee guida per un sistema di gestione di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro (SGSSL)“, 2011, da http://sicurezzasullavoro.inail.it/;
  2. BS OHSAS 18001 e Linee guida BS OHSAS 18002 per la “Valutazione della Salute e Sicurezza sul lavoro (Occupational Health and Safety Assessment Series, OHSAS)”;
  3. UNI 11224 “Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di rivelazione incendi“; link presentazione interessante
  4. UNI 9994-1 “Apparecchiature per estinzione incendi – Estintori di incendio – Parte 1: Controllo iniziale e manutenzione“;
  5. UNI 10779 “Impianti di estinzione incendi – Reti di idranti – Progettazione, installazione ed esercizio“;
  6. UNI EN 12845 “Installazioni fisse antincendio – Sistemi automatici a sprinkler – Progettazione, installazione e manutenzione“;
  7. UNI EN 15004-1 “Installazioni fisse antincendio – Sistemi a estinguenti gassosi – Parte 1: Progettazione, installazione e manutenzione“;
  8. UNI EN 12416-2 “Sistemi fissi di lotta contro l’incendio – Sistemi a polvere – Parte 2: Progettazione, costruzione e manutenzione“;
  9. UNI EN 13565-2 “Sistemi fissi di lotta contro l’incendio – Sistemi a schiuma – Parte 2: Progettazione, costruzione e manutenzione“;
  10. UNI CEN/TS 14816 “Installazioni fisse antincendio – Sistemi spray ad acqua – Progettazione, installazione e manutenzione“;
  11. UNI CEN/TS 14972 “Installazioni fisse antincendio – Sistemi ad acqua nebulizzata – Progettazione e installazione“;  link presentazione interessante
  12. UNI/TS 11512 “Impianti fissi di estinzione antincendio – Componenti per impianti di estinzione a gas – Requisiti e metodi di prova per la compatibilità tra i componenti“;
  13. UNI ISO 15779 “Installazioni fisse antincendio – Sistemi estinguenti ad aerosol condensato – Requisiti e metodi di prova per componenti e progettazione, installazione e manutenzione dei sistemi – Requisiti generali“.

Capitolo S.6 Controllo dell’incendio
S.6.9 Riferimenti

  1. Si indicano i seguenti riferimenti bibliografici e normativi:
  1. ISO/TS 11602-1 “Fire protection – Portable and wheeled fire extinguishers – Part 1: Selection and installation“;
  2. BS 5306-8 “Fire extinguishing installations and equipment on premises. Se- lection and positioning of portable fire extinguishers. Code of practice“;
  3. BS 5306-0 “Fire protection installations and equipment on premises. Guide for selection of installed systems and other fire equipment“;
  4. UNI 10779 “Impianti di estinzione incendi – Reti di idranti – Progettazione, installazione ed esercizio“;
  5. UNI EN 12845 “Installazioni fisse antincendio – Sistemi automatici a sprin- kler – Progettazione, installazione e manutenzione“;
  6. UNI EN 15004-1 “Installazioni fisse antincendio – Sistemi a estinguenti gas- sosi – Parte 1: Progettazione, installazione e manutenzione“;
  7. UNI EN 12416-2 “Sistemi fissi di lotta contro l’incendio – Sistemi a polvere – Parte 2: Progettazione, costruzione e manutenzione“;
  8. UNI EN 13565-2 “Sistemi fissi di lotta contro l’incendio – Sistemi a schiuma – Parte 2: Progettazione, costruzione e manutenzione“;
  9. UNI CEN/TS 14816 “Installazioni fisse antincendio – Sistemi spray ad ac- qua – Progettazione, installazione e manutenzione“;
  10. UNI CEN/TS 14972 “Installazioni fisse antincendio – Sistemi ad acqua ne- bulizzata – Progettazione e installazione“;
  11. UNI/TS 11512 “Impianti fissi di estinzione antincendio – Componenti per impianti di estinzione a gas – Requisiti e metodi di prova per la compatibilità tra i componenti“;
  12. UNI ISO 15779 “Installazioni fisse antincendio – Sistemi estinguenti ad ae- rosol condensato – Requisiti e metodi di prova per componenti e progettazio- ne, installazione e manutenzione dei sistemi – Requisiti generali“.

Capitolo S.7 Rivelazione ed allarme
S.7.7 Riferimenti

  1. Si indicano i seguenti riferimenti bibliografici:
  1. ISO 7240-1 “Fire detection and alarm systems — Part 1: General and defi- nitions“;
  2. ISO 7240-14 “Fire detection and alarm systems — Part 14: Design, installa- tion, commissioning and service of fire detection and fire alarm systems in and around buildings“;
  3. UNI EN 54-1 “Sistemi di rivelazione e di segnalazione d’incendio – Parte 1: Introduzione“;
  4. UNI EN 54-13 “Sistemi di rivelazione e di segnalazione d’incendio – Parte 13 – Valutazione della compatibilità dei componenti di un sistema“;
  5. UNI 9795 “Sistemi fissi automatici di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio – Progettazione, installazione ed esercizio“;
  6. BS 5839-1 “Fire detection and fire alarm systems for buildings. Code of practice for design, installation, commissioning and maintenance of systems in non-domestic premises“;
  7. CEA Base requirements for Installers of Automatic Fire Detection and Alarm Systems (AFDS), Intruder Alarm Systems (IAS) and/or CCTV-Systems CEA 4048: June 2006;
  8. NFPA 72 “National fire alarm and signaling code”, National Fire Protection Association, Quincy (Massachusetts), USA (istruzione per l’accesso gratuito alle NFPA);
  9. UNI 11224 “Sistemi fissi di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio – Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di rivelazione incendi“;
  10. UNI ISO 7240-19 “Sistemi fissi di rivelazione e di segnalazione allarme d’incendio: Progettazione, installazione, messa in servizio, manutenzione ed esercizio dei sistemi di allarme vocale per scopi d’emergenza“.

Capitolo S.8 Controllo di fumi e calore
S.8.8 Riferimenti

  1. Si indicano i seguenti riferimenti bibliografici:
  1. Serie delle norme UNI 9494;
  2. NFPA 92 – Standard for smoke control systems, National Fire Protection As- sociation, Quincy (Massachusetts), USA (istruzione per l’accesso gratuito alle NFPA);
  3. NFPA 92B – Standard for smoke management systems in malls, atria, and large spaces, National Fire Protection Association, Quincy (Massachusetts), USA (istruzione per l’accesso gratuito alle NFPA).
  4. CEN TR 12101-5-Smoke and Heat Control Systems – Part 5 Guidelines on Functional Recommendations and Calculation Methods for Smoke and Heat Exhaust Ventilation Systems

Capitolo S.9 Operatività antincendio
S.9.6 Riferimenti

  1. Si indicano i seguenti riferimenti bibliografici:
  1. BS 9999:2008, Section 6 – Access and facilities for fire-fighting.
  2. UNI 10779 “Impianti di estinzione incendi – Reti di idranti – Progettazione, installazione ed esercizio“;
  3. UNI/TS 11559 “Impianti di estinzione incendi – Reti di idranti a secco – Progettazione, installazione ed esercizio“.

Capitolo S.10 Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio
S.10.7 Riferimenti

  1. Si indicano i seguenti riferimenti bibliografici:
  1. Norme CEI e UNI applicabili
  2. S Mannan, “Less’ Loss Prevention in the Process Industries: Hazard Identi- fication, Assessment and Control“, Ed. Butterworth-Heinemann, 2012

 

Sezione V Regole tecniche verticali

Capitolo V.1 Aree a rischio specifico

non ci sono riferimenti

Capitolo V.2 Aree a rischio per atmosfere esplosive

V.2.7 Riferimenti
1. Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. “Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”.
2. Decreto del Presidente della Repubblica n. 126 del 23 marzo 1998 e s.m.i. “Regolamento recante norme per l’attuazione della direttiva 94/9/CE in materia di apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva”.
3. Direttiva 1999/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 1999 relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive.
4. Direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva.
5. Direttiva 2014/34/UE Del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva.
6. Decreto del Ministro delle infrastrutture 14 gennaio 2008 “Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni”.
7. Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 31 luglio 2012 “Approvazione delle Appendici nazionali recanti i parametri tecnici per l’applicazione degli Eurocodici”.

Capitolo V.3 Vani degli ascensori

non ci sono riferimenti

Capitolo V.4 Uffici

non ci sono riferimenti

Capitolo V.5 Attività Ricettive

non ci sono riferimenti

Capitolo M.1 Metodologia per l’ingegneria della sicurezza antincendio
M.1.10 Riferimenti

  1. I principali riferimenti sull’argomento sono i seguenti:
  1. ISO 23932, FSE – General principles.
  2. BS 7974: Application of FSE principles to the design of buildings – Code of practice.
  3. BS PD 7974-0: Application of FSE principles to the design of buildings – Part 0: Guide to design framework and FSE procedures
  4. SFPE Engineering Guide to Performance-Based Fire Protection, 2nd ed., 2007

Capitolo M.2 Scenari di incendio per la progettazione prestazionale
M.2.8 Riferimenti

  1. Dal punto di vista metodologico, in aggiunta alle indicazioni contenute nelle re- gole tecniche di prevenzione incendi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i seguenti documenti forniscono un’utile guida al professionista antincendio.
  2. Identificazione degli scenari d’incendio:
    a. ISO 16732-1 “Fire safety engineering – Fire risk assessment”, descrive l’ap- plicazione alla valutazione del rischio di incendio delle metodologie proprie dell’analisi di rischio, come l’albero dei guasti e l’albero degli eventi;
    b. NFPA 551 “Guide for the evaluation of fire risk assessment” (istruzione per l’accesso gratuito alle NFPA).
  1. Selezione degli scenari di incendio di progetto:
    a. ISO/TS 16733 “Fire safety engineering – Selection of design fire scenarios and design fires”;
    b. NFPA 101 “Life Safety Code” (istruzione per l’accesso gratuito alle NFPA).
  1. Stima della curva RHR:
    a. Eurocodice 1, UNI EN 1991-1-2 Parte 1-2: Azioni in generale – Azioni sulle strutture esposte al fuoco;
    b. NFPA 92 “Standard for smoke control systems” (istruzione per l’accesso gratuito alle NFPA);
    c. NFPA 92B “Smoke management systems in malls, atria, and large areas” (istruzione per l’accesso gratuito alle NFPA);
    d. NFPA 555 “Guide on methods for evaluating potential for room flash over” (istruzione per l’accesso gratuito alle NFPA).
  1. Descrizione quantitativa del focolare:
    a. “SFPE handbook of fire protection engineering”, NFPA, 4th ed., 2008.

Capitolo M.3 Salvaguardia della vita con la progettazione prestazionale
M.3.6 Riferimenti

  1. La salvaguardia della vita (life safety), che comprende le problematiche legate all’evacuazione dell’edificio, è il sottosistema 6 della BS 7974.
  2. Il documento specifico di riferimento per la progettazione del sistema d’esodo è il published document PD 7974-6 “The application of fire safety engineering principles to fire safety design of buildings – Part 6: Human factors: Life safety strategies – Occupant evacuation, behaviour and condition (Sub-system 6).”
  3. L’ISO ha pubblicato due documenti fondamentali per analisi degli aspetti più tecnici della progettazione della life safety:
    a. ISO 13571 “Life-threatening components of fire – Guidelines for the estimation of time to compromised tenability in fires”;
    b. ISO/TR 16738 “Fire-safety engineering – Technical information on methods for evaluating behaviour and movement of people”.