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Sistemi di ventilazione nelle autorimesse – Jet Fan
Le analisi statistiche mostrano che, a causa di incendio, la maggior parte dei decessi sia causata, dall’inalazione di monossido di carbonio (CO) e altre sostanze nocive e non dall’esposizione al calore o al contatto col fuoco stesso.
Nel caso delle autorimesse la necessità di un sistema di ventilazione risponde essenzialmente a due esigenze fondamentali:

  1. Ventilazione Ordinaria per la Salubrità, per la rimozione degli inquinanti prodotti dagli autoveicoli garantendo il rispetto di parametri di accettabilità delle caratteristiche di qualità dell’aria
  2. Ventilazione ai fini dell’evacuazione dei prodotti della combustione per mantenere le temperature basse, al di sotto delle temperature di flahover per evitare incendi generalizzati e quindi dare modo ai soccorritori di potere intervenire più agevolmente, inoltre mantenendo sotto controllo i fumi ed i gas caldi che si sprigionano durante un incendio si garantiscono migliori condizioni di evacuazione degli occupanti.

 

Utilizzo di curve HRR con il Fire Dynamics Simulator
Non più tardi di una decina d’anni fa l’unico parametro utilizzato in Italia per la valutazione del rischio incendio era il Carico di Incendio, veniva utilizzato indifferentemente sia per la valutazione del rischio di pre-flashover, per il dimensionamento di sistemi di protezione o di evacuazione, che nel caso di post-flashover, per il calcolo della resistenza al fuoco delle strutture.
Con l’introduzione dei metodi propri della FSE si è cominciato a ragionare in termini di incendi di progetto descritti all’interno dei modelli di calcolo anche in termini di velocità di rilascio di calore HRR.

Incendi di progetto
Un incendio di progetto deve tenere conto della produzione di calore, di fumi e dei gas tossici .….………………………

Pubblicato dall’INAIL il testo “IL CODICE DI PREVENZIONE INCENDI – La progettazione antincendio – Applicazioni pratiche nell’ambito del D.M. 3 agosto 2015 e s.m.i.

 

FED in FDS
Per valutare i rischi di tossicità per le persone in caso di incendio, è necessario determinare i principali effetti fisiologici e patologici dei prodotti della combustione e di esposizione al fuoco in generale, i meccanismi per cui essi alterano le condizioni di evacuazione delle persone e causano l’incapacità e la morte. È quindi necessario individuare le principali specie tossiche responsabili di questi effetti e le relazioni tra le concentrazioni e l’esposizione, individuare inoltre la dose e la relativa gravità per ciascuna specie tossica, e nelle combinazioni delle varie specie che si verificano nei prodotti della combustione.
Le condizioni di sostenibilità/sopravvivenza (tenability) ai prodotti della combustione possono essere esaminate tramite FDS calcolando i valori della temperatura, visibilità, flusso di calore ecc., in aggiunta a questi criteri, è anche possibile indagare sui contenuti dei prodotti della combustione come specie tossiche, gas irritanti e gas asfissianti. FDS presenta questi valori in termini di FED “Fractional Effective Dose” (Dose frazionale efficace) e FEC “Fractional Effective Concentration” (Concentrazione frazionale effettiva).

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Pubblicati i nuovi modelli di prevenzione incendi 2018

 

 

Articoli in evidenza

Incendio albero di Natale 
La National Fire Protection Association (NFPA) riferisce che negli Stati Uniti si ha una stima media annuale di 210 incendi in case di civile abitazione con origine gli alberi di Natale ………

 

FDS 6.7
Calcolo delle turbolenze
La modifica più importante nella versione 6.7 è relativa alla modalità del controllo della fisica nel calcolo delle turbolenze.
L’impostazione della modalità di calcolo, per le versioni precedenti avveniva mediante il parametro DNS della linea &MISC nel modo seguente:
&MISC DNS=.TRUE. /
Dalla Versione 6.7 la modalità di calcolo deve essere impostata utilizzando il nuovo parametro SIMULATION_MODE della linea &MISC per indicare il sottomodello di calcolo della turbolenza da utilizzare.
Questo parametro è rappresentato da una stringa che può assumere i valori: DNS, LES, VLES, o SVLES.
&MISC …, SIMULATION_MODE=’DNS’ /
Il valore predefinito è VLEs, che indica l’effettuazione di un calcolo “Very Large-Eddy Simulation”
La scelta del valore SVLES impone l’utilizzo della strategia “Simplified VLEs’ che può essere utilizzata per accelerare i tempi di calcolo in quanto utilizza un modello meno raffinato rispetto alle altre modalità.
Il link all’articolo completo è il seguente FDS6 -> FDS 6.7

 

Dimensioni delle celle componenti la mesh
Un argomento molto importante da considerare quando si esegue FDS, è la modalità di definizione della dimensione della mesh che costituisce il dominio di calcolo.
La tecnica utilizzata di default da FDS viene definita LES (Large Eddy Simulation) e si basa sul presupposto che la mesh numerica è sufficientemente precisa da consentire la formazione dei vortici responsabili della miscelazione. In generale, la formazione di un vortice è limitata dalla dimensione di una cella della mesh che potrebbe eccedere le dimensioni dello stesso vortice, oppure limitarne fortemente la formazione, pertanto il restringimento della risoluzione della mesh in una o due direzioni potrebbe non portare necessariamente a una simulazione migliore se la terza dimensione è troppo ampia.

 

Utilizzo di FDS con singolo PC e/o in rete di computer
Come è noto FDS deve essere eseguito, su computer dotati di singolo processore, da una finestra DOS (prompt dei comandi), utilizzando il semplicissimo comando:
C:\…\fds nome_file.fds
FDS può essere utilizzato su computer con più processori e su reti di computer (cluster) utilizzando una sintassi diversa da quella citata.
Nell’articolo sono descritte le tecniche di utilizzo del calcolo parallelo tramite OpenMP e MPI che possono essere utilizzate con FDS.

 

Collaborazione con Namirial S.p.A.
Dalla collaborazione fra Namirial e FSE-Italia.eu, nasce la presente offerta.
Gli utenti registrati al portale www.fse-italia.eu possono ottenere uno sconto del 25% su tutti i software relativi alla prevenzione incendi presenti nel catalogo di Namirial.
Per essere contattati da un operatore di Namirial e potere usufruire dell’offerta, scaricare il modulo allegato, compilarlo, salvarlo e spedirlo all’indirizzo info@fse-italia.eu

 

Utilizzo curve HRR sperimentali
Viene riportato un esempio, tratto dal corso sull’uso del modello CPI win FSE che utilizza come motore di calcolo FDS, dove si illustra come adoperare una curva HRR (Heat Release Rate) ottenuta sperimentalmente. L’incendio così ottenuto è di tipo predefinito, in quanto il materiale non brucia con le caratteristiche chimico-fisiche e cinetiche di un materiale combustibile, ma seguendo una curva HRR ottenuta sperimentalmente e quindi  predefinita dal professionista antincendio, in conformità al punto M.2.7 del D.M. 3/8/2016 (Codice di Prevenzione Incendi).

 

 

Reazioni Multiple in FDS
La maggior parte degli utenti di FDS utilizza, per la definizione della reazione chimica di fase gassosa del modello della combustione, la procedura che prevede un singolo combustibile definita, “chimica semplice”. Per le simulazioni che richiedono più specie di combustibili, sono utilizzabili delle tecniche diverse che prevedono la definizione delle specie di gas che partecipano alla reazione e la stechiometria delle stesse, questa tecnica è definita “della stechiometria complessa”

 

Rappresentazione fluidodinamica delle prestazioni di impianti di protezione attiva in incendio di galleria
Analisi comparata gli effetti di un incendio che si sviluppa in galleria, nel caso in cui la stessa sia equipaggiata solamente con i dispositivi antincendio previsti dall’attuale normativa vigente e nei due casi in cui la galleria, oltre a questi dispositivi obbligatori, sia protetta anche da sistemi antincendio stazionari, costituiti rispettivamente da un impianto sprinkler oppure da un impianto di monitori telecomandati.  L’analisi avviene sulla base di un modello matematico della galleria utilizzando le metodologie della F.S.E. e presentando i risultati della simulazione in forma grafica.  La prima fondamentale differenza descritta (che si manifesta in maniera macroscopica già dopo i primi 10 minuti dall’inizio dell’incendio) è rappresentata dal comportamento dello stesso incendio nella galleria equipaggiata unicamente dai mezzi previsti dalla normativa rispetto al comportamento nel caso delle due gallerie equipaggiate anche con un impianto antincendio stazionario automatico.  Vengono di seguito dettagliatamente analizzati i comportamenti dell’incendio nel caso di un impianto di pura mitigazione quale quello costituito dalle testine sprinkler e di un impianto tanto di mitigazione quanto di spegnimento rappresentato dal sistema di monitori telecomandati.

 

Soppressione del fuoco in FDS
La modellazione dello spegnimento di un incendio in FDS, a causa della introduzione di un agente di soppressione, come la CO2, le goccioline di acqua introdotte da un impianto sprinkler, la nebbia d’acqua utilizzata dagli impianti Water Mist, oppure per l’esaurimento di ossigeno all’interno di un vano, è molto complessa, in quanto i relativi meccanismi fisici si verificano a una scala molto inferiore rispetto alle dimensioni della singola cella della maglia rappresentativa del dominio di calcolo. In FDS le fiamme si estinguono a causa dell’abbassamento della temperatura e della diluizione dell’ossigeno presente.

Soppressione fuoco tramite E_COEFFICIENT Soppressione fuoco di materiali reali con acqua

 

WIND in FDS
L’ultima versione del Fire Dynamics Simulator  (FDS) la 6.6.0 presenta un nuovo gruppo di comandi denominato &WIND che permette la simulazione del vento in atmosfera. In questo articolo è spiegata la teoria e le funzioni pratiche da implementare all’interno del file di input .fds.

 

Fire Investigation mediante CFD – Incendio edificio civile abitazione a S.Francisco –>
Fire Dynamics Simulator (FDS), è stato utilizzato per fornire informazioni sulle dinamiche di un incendio che si è verificato il 2 giugno 2011  ………..

Introduzione al Sito —>   
La prevenzione incendi, oggi in Italia, può essere approcciata secondo due strategie sostanzialmente differenti, l’approccio deterministico/prescrittivo e l’approccio ingegneristico/prestazionale ………..

Salvaguardia della vita con la progettazione prestazionale —>
Il metodo descritto è riportato nel nuovo Testo Unico delle norme di Prevenzione Incendi (D.M. 3/8/2015), prevede l’applicazione del metodo prestazionale alla sicurezza antincendio per la sal­vaguardia della vita, gli obiettivi del progettista possono essere  ………

Il Modello della Combustione in FDS —>
Ci sono due modi per descrivere un incendio: il primo prevede sia specificata la velocità di rilascio del calore per unità di area (tramite il parametro HRRPUA, sulla linea &SURF); in questo modo viene creato un bruciatore che utilizza un gas che brucia con le caratteristiche termiche fissate dal parametro HRRPUA ……..

WFDS —>
WFDS è una particolare versione di FDS sviluppata da “US Forest Service” e dal National Institute of Standards and Technology (NIST), per lo studio degli incendi di bosco, di sterpaglia, d’interfaccia …….

Rodhe Island – The Station nightclub —>  
Giovedì, 20 febbraio, 2003, alle ore 23,07 si è verificato un gravissimo incendio nella discoteca “The Station” nightclub di RodheIsland negli Stati Uniti.
A causa dell’incendio sono morte 100 persone (96 sul posto e quattro all’ospedale, 230 persone sono rimaste ferite e 132 sono riuscite a uscire incolumi dai locali della discoteca  ………

Google Fire —>
Google Fire è un Motore di ricerca di articoli, studi e ricerche, relativi agli incendi e al fuoco in generale.

 

 

 


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