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Ultimo articolo pubblicato

L’Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro (INAIL) ha pubblicato l’ultimo volume della serie dedicata al “Codice di prevenzione incendi” (D.M. 3 Agosto 2015 e sm).

L’ultimo volume pubblicato è relativo alla strategia S.4 Esodo -- Progettazione della misura esodo.

La collana prevede la pubblicazione di monografie per ognuna delle 10 strategie di riduzione del rischio previste dal “Codice”.

Il volume può essere scaricato dal link.

Al seguente link possono essere scaricati tutti i volumi.

 

NEW normativa

E’ stata pubblicata con D.M. 10 Lugio 2020 nella G.U. SG n. 161 del 22 Luglio 2020. la nuova Regola Tecnica di prevenzione incendi (RTV) per gli edifici soggetti a tutela, aperti al pubblico, destinati a contenere musei, gallerie, esposizioni, mostre, biblioteche e archivi.

Maggiori approfondimenti sull’aggiornamento delle RTV che compongono il Codice di Prevenzione Incendi possono essere trovate nella sezione normativa del sito al seguente link.

 

NEW normativa

E’ stata pubblicata con D.M. 15 Maggio 2020 nella G.U. SG n. 132 del 23 Maggio 2020. la nuova Regola Tecnica di prevenzione incendi (RTV) per le Autorimesse.

Maggiori approfondimenti sull’aggiornamento delle RTV che compongono il Codice di Prevenzione Incendi possono essere trovate nella sezione normativa del sito al seguente link.

Corso FDS+EVAC 

Alcuni utenti, da tempo, richiedono l’effettuazione di un corso sulla teoria e l’utilizzo di FDS e di EVAC, nella convinzione che l’utilizzo di strumenti di input e di interpretazione dei risultati di FDS, come CPI win FSE oppure Pyrosim, non possa prescindere dalla conoscenza dei parametri che caratterizzano il funzionamento di FDS.

A tal fine è stato avviato il il 30 aprile un corso con modalità FAD (diretta streaming), utilizzando la piattaforma ZOOM

Al corso partecipano 23 discenti.

In collaborazione con la software house Namirial SPA, sarà offerta, agli utenti del corso, una proposta di acquisto del software CPI win FSE con uno sconto del 40%.

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L’articolo completo alla seguente pagina.

Normativa

E’ stata pubblicata con D.M. 6 Aprile 2020 nella G.U. SG n. 98 del 14 Aprile 2020. la nuova Regola Tecnica di prevenzione incendi (RTV) per gli Asili Nido.

Il D.M. 6 Aprile 2020 in allegato 2 riporta delle modifiche al recente D.M. 14 febbraio 2020 di aggiornamento delle RTV relative a Uffici, Attività Ricettive, Autorimesse, Scuole, Attività Commerciali.

Maggiori approfondimenti sull’aggiornamento delle RTV che compongono il Codice di Prevenzione Incendi possono essere trovate nella sezione normativa del sito al seguente link.

Articolo 

Determinazione e gestione con FDS+EVAC dei tempi di pre-evacuazione

L’articolo si propone indicare ai professionisti antincendio fonti autorevoli che trattano la determinazione dei tempi di pre-evacuazione, che forniscono dati attendibili da utilizzare con i modelli di evacuazione e come utilizzare tali dati con il modello FDS+EVAC, sviluppato dal National Institute of Standards and Technology (NIST) e dal Technical Research Centre of Finland VTT.

Nella teoria ASET > RSET, utilizzata nel capitolo M.3 del “Codice di Prevenzione Incendi”, per l’utilizzo del metodo della progettazione prestazionale per la salvaguardia della vita gli obiettivi del professionista antincendio sono finalizzati alla dimostrazione diretta ed esplicita della possibilità per tutti gli occupanti di un’attività di raggiungere o permanere in un luogo sicuro, senza che ciò sia impedito da un’eccessiva esposizione agli effetti dell’incendio.

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L’articolo completo alla seguente pagina.

Normativa

Il Ministero dell’Interno -- Dipartimento dei Vigili Del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile -- Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, ha pubblicato la nota prot. 2237 del 23 marzo 2020, a firma del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con la quale vengono fornite delle precisazioni in ordine agli aspetti relativi alla prevenzione Incendi, contenuti nel Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18.

In particolare il D.L. n. 18 tratta argomenti relativi alla prevenzione incendi nei seguenti articoli:

  • art. 4 -- Disciplina delle aree sanitarie temporanee
  • art. 83 -- Nuove misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti in materia di giustizia civile, penale, tributaria e militare.
  • art. 103 -- Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza.

Si rimanda alla lettura della nota, pubblicata al seguente link.

Per ogni eventuale approfondimento si riporta il testo integrale del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18.

Nuova versione di FDS la 6.7.4

Il NIST ha pubblicato una la versione la 6.7.4 di FDS,  la nuova release contiene le seguenti modifiche:

  • Può essere controllato il movimento delle particelle con l’introduzione del comando PATH_RAMP(3) sulla linea &INIT.
  • E’ stato corretto un bug quando si utilizzano le ZONE con FDS+Evac.
  • Correzione del bug nel flusso di massa delle specie ai confini esterni che si presentava nella versione 6.7.3 per le ostruzioni sottili.
  • Correzione del bug che impediva la definizione di una linea &INIT con impostata una frazione di massa di una specie pari a zero
  • Correzione del bug nell’inizializzazione della pressione nei nodi dei condotti per utilizzare correttamente l’elevazione impostata
  • Correzione del bug nel calcolo della frazione di massa iniziale del vapore acqueo per la HUMIDITY.
  • Correzione del bug che impediva l’utilizzo dei parametri TMP_INNER o RAMP_T_I per una particella.
  • E’ stata migliorata la funzionalità del parametro MEAN_FORCING adesso è calcolata la media della velocità sull’intero dominio, non solo sulla mesh.
  • E’ consentito al livello impostato del fronte di fuoco nel caso di simulazione di incendi di sterpaglie (wildland) di attraversare i confini della mesh.
  • E’ possibile utilizzate la pressione baroclinica con il solutore di pressione GLMAT.

Alla seguente pagina, è pubblicata l’articolo completo con la possibilità di scaricare la nuova release.

Master Fire Safety Engineering

LUniversità degli Studi di Catania -- Facoltà di Ingegneria e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, rappresentato dai Comandi Provinciali di Ragusa e Catania, hanno istituito un Master di II livello sulla Sicurezza Antincendio e la Fire Engineering,

Il Master è unico nel panorama delle offerte di alto livello delle università italiane e si prefigge la diffusione della cultura della Fire Safety Engineering.

Il programma prevede l’approfondimento della materia, con particolare riferimento al calcolo analitico della resistenza al fuoco delle strutture, al dimensionamento delle vie di esodo in accordo al paragrafo M.3 del “Codice di Prevenzione Incendi”, all’utilizzo dei modelli di calcolo di fluidodinamica avanzata e dei modelli di esodo. Molto tempo sarà inoltre dedicato alla trattazione delle attività a “rischio di incidente rilevante” e alla progettazione con il “Codice”.

Alla seguente pagina, si trova il link al bando che, ricordiamo, scade il 28 febbraio 2020.

Normativa

Pubblicato la nuova Regola Tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio degli impianti per la produzione del calore alimentati da combustibili gassosi nella G.U. SG n. 273 del 21 novembre 2019.
Maggiori approfondimenti sulle norme per le centrali termiche a gas possono essere trovate nella sezione normativa del sito al seguente link.

Nuova versione di FDS

Le comunichiamo che il NIST ha pubblicato una la versione la 6.7.3 di FDS,  la nuova release contiene le seguenti modifiche:

  • E’ consentito alle ostruzioni sottili di bruciare.
  • FDS adesso forza l’impostazione esplicita dei parametri di trasformazione della mesh sulla linea &MESH tramite il parametro TRNX_ID, TRNY_ID e TRNZ_ID. Questa modifica consente, per calcoli su larga scala, una flessibilità molto maggiore nell’assegnare trasformazioni diverse a diversi gruppi mesh.
  • Il valore predefinito di del parametro STRETCH_FACTOR sulla linea &SURF è impostato di default sul valore 2 per tutte le superfici, anche per quelle che bruciano. STRETCH_FACTOR controlla la dimensione delle celle nella fase solida quando vengono utilizzate per risolvere l’equazione del trasferimento di calore 1-D.
  • E’ stato risolto un bug relativo alle zone di pressione. Il bug si verificava quando un OBST, utilizzato per creare un confine tra due ZONE, si estendeva su più mesh e cambiava stato durante la simulazione (quando si utilizzava un CTRL_ID o DEVC_ID per modificare lo stato dell’OBST).
  • E’ stato risolto un bug nelle funzioni CTRL.
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Alla seguente pagina, è pubblicata l’articolo completo.

Normativa

Pubblicato il nuovo “Codice” nella G.U. SO n. 241 del 31 ottobre 2019
Maggiori approfondimenti alla pagina dedicata al Codice (RTO) e alle RTV

Articolo CFAST Parte II

Nel secondo articolo dedicato al celebre modello a zone del NIST si descrive la struttura base di un file di input e la sintassi dei comandi di CFAST, l’utilizzo del modello, sia da riga di comando (finestra DOS) che dall’interfaccia CEdit.

Alla seguente pagina, è pubblicata la seconda parte dell’articolo su CFAST.

Articolo CFAST Parte I

Il NIST (National Institute of Standards and Technology) ha pubblicato una nuova versione, la 7.4.0, di CFAST (Consolidated Fire and Smoke Transport).

CFAST è un modello a zona che a seguito dell’input dei dati è in grado di stimare in funzione del tempo:

  • Le temperature medie dello strato inferiore e superiore;
  • La posizione dell’interfaccia tra le zone;
  • La concentrazione di ossigeno e dei prodotti della combustione;
  • La visibilità;
  • Il flusso in entrata ed in uscita da aperture verso l’esterno o verso altri locali;

Alla seguente pagina, è pubblicata la prima parte dell’articolo su CFAST e i link per il download della nuova versione.

Ultima bozza modifiche “Codice di Prevenzione Incendi”

Il Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la Prevenzione Incendi (CCTS) ha approvato la bozza di revisione della Regola Tecnica Orizzontale (RTO) del Codice di prevenzione incendi (DM 03/08/2015 – “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139″) e della Regola Tecnica Verticale (RTV) relativa alle autorimesse di cui al D.M. 21/2/2107

I Professionisti Antincendio possono suggerire, tramite il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), eventuali osservazioni tecniche tramite l’apposita modulistica pubblicata sul sito del CNI all’indirizzo:

Link all’articolo ……

Modifiche Importanti al “Codice di Prevenzione Incendi”

Il Codice di Prevenzione Incendi di cui al D.M. 3 Agosto 2015 è stato modificato dal D.M. 12 Aprile 2019 pubblicato sulla G.U. n. 95 del 23 Aprile 2019.

Il Nuovo Decreto elimina il doppio binario per le attività non normate, mentre lo mantiene per le attività dotate di norma specifica, come per esempio: le scuole, le autorimesse, le attività commerciali, gli uffici, le attività ricettive, ecc.

Link all’articolo ……

Il testo Coordinato dal sito ufficiale dei Vigili del Fuoco

Molti utenti hanno chiesto specifica consulenza su diverse problematiche relative alla prevenzione incendi con particolare riferimento all’applicazione, in conformità ai dettami del “Codice di prevenzione incendi” (D.M. 3 Agosto 2015), dei concetti e delle metodologie proprie della Fire Safety Engineering.

FSE-Italia ha le competenze e le strutture per aiutare a soddisfare le sfide connesse con la sicurezza antincendio e la valutazione dei rischi, mediante calcolo CFD (Computational fluid dynamics) degli effetti di un incendio, compresa la valutazione, utilizzando modelli matematici di simulazione, del comportamento delle persone in emergenza.

Nasce il CENTRO di CALCOLO di FSE-Italia realizzato con un cluster di workstation HP Z600 e Z800 multiprocessore Xeon.

Per maggiori dettagli 

Pubbliche manifestazioni – Modelli di calcolo

Guardando un gruppo di persone che cammina per la strada si potrebbe pensare che il loro moto sia caotico ed imprevedibile, ognuno ha le sue preferenze, i suoi bisogni, i suoi scopi e la sua destinazione; invece la dinamica delle folle di pedoni può essere sorprendentemente predicibile.

Questo perché una persona, un pedone, è libero di muoversi come vuole solo se ci sono pochi altri individui attorno a lui, cioè quando la folla ha una densità molto bassa, in caso contrario, infatti, si instaurano particolari relazioni tra l’ambiente e i soggetti che compongono la folla.

Queste relazioni fanno sì che all’interno della folla si manifestino fenomeni di auto­-organizzazione. Uno dei tanti casi in cui questo comportamento può essere osservato e quando si incrociano due gruppi di persone con direzioni differenti, ad esempio i viaggiatori in partenza e quelli in arrivo nel sottopassaggio di una stazione ferroviaria, in questo caso si formeranno delle file di persone che hanno la stessa direzione.

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Pubbliche manifestazioni -- Gestione delle emergenze

I recenti attentati in varie città europee hanno mostrato la necessità di studiare il comportamento delle folle in condizioni di emergenza. In Italia a seguito dei gravi fatti accaduti a Torino il 3 giugno 2017, quando in occasione della finale di Champions League, tra Juventus e Real Madrid, in piazza S. Carlo dove fu installato un maxischermo per permettere ai tifosi di seguire in diretta la partita che si disputava a Cardiff, a seguito del comportamento di un gruppo di rapinatori che utilizzavano spray urticante per aprirsi la strada, dopo aver rubato oggetti di valore tra il pubblico, si è scatenato il panico. Le persone presenti hanno creato una calca per fuggire, che ha provocato un totale di 1527 feriti e la morte per schiacciamento di una donna.

Questi fatti hanno portato a nuove considerazioni e riflessioni sulla sicurezza degli eventi di pubblico spettacolo e in modo più in generale sugli eventi pubblici in genere, non più intesi  come  insieme di misure  di prevenzione e protezione da adottare per mitigare il rischio dovuto alla casualità, ma anche come insieme di misure tese a prevenire e minimizzare  gli impatti di azioni criminose.

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RTV -- Attività Commerciali
E’ stato pubblicato nella G.U. n. 281 del 3-12-2018 il DECRETO Ministeriale 23 novembre 2018. Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività commerciali, ove sia prevista la vendita e l’esposizione di beni, con superficie lorda superiore a 400 mq, comprensiva di servizi, depositi e spazi comuni coperti, ai sensi dell’articolo 15, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 -- modifiche al decreto 3 agosto 2015.

Rottura dei Vetri in Incendio
La rottura dei vetri negli incendi in compartimenti chiusi è un problema pratico importante, in quanto una finestra può essere assimilata a un muro prima di rompersi e a un’apertura dopo la rottura. Se all’interno del compartimento, a causa del superamento delle temperatura di accensione dei materiali, ci sono accumulati sufficienti materiali con temperatura superiore alla propria temperatura di autoaccensione, l’improvviso cambiamento geometrico, dovuto alla rottura dei vetri, può portare a backdraft[1]  e/o a flashover[2].

Lo studio delle aperture di ventilazione in un compartimento è di fondamentale importanza nell’utilizzo dei modelli di simulazione dell’incendio, la rottura dei vetri è di particolare interesse per i professionisti antincendio in quanto influenza enormemente il risultato finale. Effettuando i calcoli relativi alle simulazioni di incendi in locali chiusi è necessario valutare il momento in cui i vetri si rompono, in quanto da quel momento in poi cambiano le condizioni fluidodinamiche e quindi il comportamento in ambiente dei prodotti della combustione come: fumo, temperatura, visibilità e di conseguenza le condizioni di sostenibilità/sopravvivenza (tenability) degli stessi locali.

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Sistemi di ventilazione nelle autorimesse – Jet Fan
Le analisi statistiche mostrano che, a causa di incendio, la maggior parte dei decessi sia causata, dall’inalazione di monossido di carbonio (CO) e altre sostanze nocive e non dall’esposizione al calore o al contatto col fuoco stesso.
Nel caso delle autorimesse la necessità di un sistema di ventilazione risponde essenzialmente a due esigenze fondamentali:

  1. Ventilazione Ordinaria per la Salubrità, per la rimozione degli inquinanti prodotti dagli autoveicoli garantendo il rispetto di parametri di accettabilità delle caratteristiche di qualità dell’aria
  2. Ventilazione ai fini dell’evacuazione dei prodotti della combustione per mantenere le temperature basse, al di sotto delle temperature di flahover per evitare incendi generalizzati e quindi dare modo ai soccorritori di potere intervenire più agevolmente, inoltre mantenendo sotto controllo i fumi ed i gas caldi che si sprigionano durante un incendio si garantiscono migliori condizioni di evacuazione degli occupanti.

 

Utilizzo di curve HRR con il Fire Dynamics Simulator
Non più tardi di una decina d’anni fa l’unico parametro utilizzato in Italia per la valutazione del rischio incendio era il Carico di Incendio, veniva utilizzato indifferentemente sia per la valutazione del rischio di pre-flashover, per il dimensionamento di sistemi di protezione o di evacuazione, che nel caso di post-flashover, per il calcolo della resistenza al fuoco delle strutture.
Con l’introduzione dei metodi propri della FSE si è cominciato a ragionare in termini di incendi di progetto descritti all’interno dei modelli di calcolo anche in termini di velocità di rilascio di calore HRR.

Incendi di progetto
Un incendio di progetto deve tenere conto della produzione di calore, di fumi e dei gas tossici .….………………………

 

Pubblicato dall’INAIL il testo “IL CODICE DI PREVENZIONE INCENDI -- La progettazione antincendio -- Applicazioni pratiche nell’ambito del D.M. 3 agosto 2015 e s.m.i.

FED in FDS
Per valutare i rischi di tossicità per le persone in caso di incendio, è necessario determinare i principali effetti fisiologici e patologici dei prodotti della combustione e di esposizione al fuoco in generale, i meccanismi per cui essi alterano le condizioni di evacuazione delle persone e causano l’incapacità e la morte. È quindi necessario individuare le principali specie tossiche responsabili di questi effetti e le relazioni tra le concentrazioni e l’esposizione, individuare inoltre la dose e la relativa gravità per ciascuna specie tossica, e nelle combinazioni delle varie specie che si verificano nei prodotti della combustione.
Le condizioni di sostenibilità/sopravvivenza (tenability) ai prodotti della combustione possono essere esaminate tramite FDS calcolando i valori della temperatura, visibilità, flusso di calore ecc., in aggiunta a questi criteri, è anche possibile indagare sui contenuti dei prodotti della combustione come specie tossiche, gas irritanti e gas asfissianti. FDS presenta questi valori in termini di FED “Fractional Effective Dose” (Dose frazionale efficace) e FEC “Fractional Effective Concentration” (Concentrazione frazionale effettiva).

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Pubblicati i nuovi modelli di prevenzione incendi 2018

 

Articoli in evidenza

Incendio albero di Natale 
La National Fire Protection Association (NFPA) riferisce che negli Stati Uniti si ha una stima media annuale di 210 incendi in case di civile abitazione con origine gli alberi di Natale ………

 

FDS 6.7
Calcolo delle turbolenze
La modifica più importante nella versione 6.7 è relativa alla modalità del controllo della fisica nel calcolo delle turbolenze.
L’impostazione della modalità di calcolo, per le versioni precedenti avveniva mediante il parametro DNS della linea &MISC nel modo seguente:
&MISC DNS=.TRUE. /
Dalla Versione 6.7 la modalità di calcolo deve essere impostata utilizzando il nuovo parametro SIMULATION_MODE della linea &MISC per indicare il sottomodello di calcolo della turbolenza da utilizzare.
Questo parametro è rappresentato da una stringa che può assumere i valori: DNS, LES, VLES, o SVLES.
&MISC …, SIMULATION_MODE=’DNS’ /
Il valore predefinito è VLEs, che indica l’effettuazione di un calcolo “Very Large-Eddy Simulation”
La scelta del valore SVLES impone l’utilizzo della strategia “Simplified VLEs’ che può essere utilizzata per accelerare i tempi di calcolo in quanto utilizza un modello meno raffinato rispetto alle altre modalità.
Il link all’articolo completo è il seguente FDS6 -> FDS 6.7

 

Dimensioni delle celle componenti la mesh
Un argomento molto importante da considerare quando si esegue FDS, è la modalità di definizione della dimensione della mesh che costituisce il dominio di calcolo.
La tecnica utilizzata di default da FDS viene definita LES (Large Eddy Simulation) e si basa sul presupposto che la mesh numerica è sufficientemente precisa da consentire la formazione dei vortici responsabili della miscelazione. In generale, la formazione di un vortice è limitata dalla dimensione di una cella della mesh che potrebbe eccedere le dimensioni dello stesso vortice, oppure limitarne fortemente la formazione, pertanto il restringimento della risoluzione della mesh in una o due direzioni potrebbe non portare necessariamente a una simulazione migliore se la terza dimensione è troppo ampia.

 

Utilizzo di FDS con singolo PC e/o in rete di computer
Come è noto FDS deve essere eseguito, su computer dotati di singolo processore, da una finestra DOS (prompt dei comandi), utilizzando il semplicissimo comando:
C:\…\fds nome_file.fds
FDS può essere utilizzato su computer con più processori e su reti di computer (cluster) utilizzando una sintassi diversa da quella citata.
Nell’articolo sono descritte le tecniche di utilizzo del calcolo parallelo tramite OpenMP e MPI che possono essere utilizzate con FDS.

 

Collaborazione con Namirial S.p.A.
Dalla collaborazione fra Namirial e FSE-Italia.eu, nasce la presente offerta.
Gli utenti registrati al portale www.fse-italia.eu possono ottenere uno sconto del 25% su tutti i software relativi alla prevenzione incendi presenti nel catalogo di Namirial.
Per essere contattati da un operatore di Namirial e potere usufruire dell’offerta, scaricare il modulo allegato, compilarlo, salvarlo e spedirlo all’indirizzo info@fse-italia.eu

 

Utilizzo curve HRR sperimentali
Viene riportato un esempio, tratto dal corso sull’uso del modello CPI win FSE che utilizza come motore di calcolo FDS, dove si illustra come adoperare una curva HRR (Heat Release Rate) ottenuta sperimentalmente. L’incendio così ottenuto è di tipo predefinito, in quanto il materiale non brucia con le caratteristiche chimico-fisiche e cinetiche di un materiale combustibile, ma seguendo una curva HRR ottenuta sperimentalmente e quindi  predefinita dal professionista antincendio, in conformità al punto M.2.7 del D.M. 3/8/2016 (Codice di Prevenzione Incendi).

 

 

Reazioni Multiple in FDS
La maggior parte degli utenti di FDS utilizza, per la definizione della reazione chimica di fase gassosa del modello della combustione, la procedura che prevede un singolo combustibile definita, “chimica semplice”. Per le simulazioni che richiedono più specie di combustibili, sono utilizzabili delle tecniche diverse che prevedono la definizione delle specie di gas che partecipano alla reazione e la stechiometria delle stesse, questa tecnica è definita “della stechiometria complessa”

 

Rappresentazione fluidodinamica delle prestazioni di impianti di protezione attiva in incendio di galleria
Analisi comparata gli effetti di un incendio che si sviluppa in galleria, nel caso in cui la stessa sia equipaggiata solamente con i dispositivi antincendio previsti dall’attuale normativa vigente e nei due casi in cui la galleria, oltre a questi dispositivi obbligatori, sia protetta anche da sistemi antincendio stazionari, costituiti rispettivamente da un impianto sprinkler oppure da un impianto di monitori telecomandati.  L’analisi avviene sulla base di un modello matematico della galleria utilizzando le metodologie della F.S.E. e presentando i risultati della simulazione in forma grafica.  La prima fondamentale differenza descritta (che si manifesta in maniera macroscopica già dopo i primi 10 minuti dall’inizio dell’incendio) è rappresentata dal comportamento dello stesso incendio nella galleria equipaggiata unicamente dai mezzi previsti dalla normativa rispetto al comportamento nel caso delle due gallerie equipaggiate anche con un impianto antincendio stazionario automatico.  Vengono di seguito dettagliatamente analizzati i comportamenti dell’incendio nel caso di un impianto di pura mitigazione quale quello costituito dalle testine sprinkler e di un impianto tanto di mitigazione quanto di spegnimento rappresentato dal sistema di monitori telecomandati.

 

Soppressione del fuoco in FDS
La modellazione dello spegnimento di un incendio in FDS, a causa della introduzione di un agente di soppressione, come la CO2, le goccioline di acqua introdotte da un impianto sprinkler, la nebbia d’acqua utilizzata dagli impianti Water Mist, oppure per l’esaurimento di ossigeno all’interno di un vano, è molto complessa, in quanto i relativi meccanismi fisici si verificano a una scala molto inferiore rispetto alle dimensioni della singola cella della maglia rappresentativa del dominio di calcolo. In FDS le fiamme si estinguono a causa dell’abbassamento della temperatura e della diluizione dell’ossigeno presente.

Soppressione fuoco tramite E_COEFFICIENT Soppressione fuoco di materiali reali con acqua

 

WIND in FDS
L’ultima versione del Fire Dynamics Simulator  (FDS) la 6.6.0 presenta un nuovo gruppo di comandi denominato &WIND che permette la simulazione del vento in atmosfera. In questo articolo è spiegata la teoria e le funzioni pratiche da implementare all’interno del file di input .fds.

 

Fire Investigation mediante CFD -- Incendio edificio civile abitazione a S.Francisco -->
Fire Dynamics Simulator (FDS), è stato utilizzato per fornire informazioni sulle dinamiche di un incendio che si è verificato il 2 giugno 2011  ………..

Introduzione al Sito —>   
La prevenzione incendi, oggi in Italia, può essere approcciata secondo due strategie sostanzialmente differenti, l’approccio deterministico/prescrittivo e l’approccio ingegneristico/prestazionale ………..

Salvaguardia della vita con la progettazione prestazionale —>
Il metodo descritto è riportato nel nuovo Testo Unico delle norme di Prevenzione Incendi (D.M. 3/8/2015), prevede l’applicazione del metodo prestazionale alla sicurezza antincendio per la sal­vaguardia della vita, gli obiettivi del progettista possono essere  ………

Il Modello della Combustione in FDS —>
Ci sono due modi per descrivere un incendio: il primo prevede sia specificata la velocità di rilascio del calore per unità di area (tramite il parametro HRRPUA, sulla linea &SURF); in questo modo viene creato un bruciatore che utilizza un gas che brucia con le caratteristiche termiche fissate dal parametro HRRPUA ……..

WFDS —>
WFDS è una particolare versione di FDS sviluppata da “US Forest Service” e dal National Institute of Standards and Technology (NIST), per lo studio degli incendi di bosco, di sterpaglia, d’interfaccia …….

Rodhe Island – The Station nightclub —>  
Giovedì, 20 febbraio, 2003, alle ore 23,07 si è verificato un gravissimo incendio nella discoteca “The Station” nightclub di RodheIsland negli Stati Uniti.
A causa dell’incendio sono morte 100 persone (96 sul posto e quattro all’ospedale, 230 persone sono rimaste ferite e 132 sono riuscite a uscire incolumi dai locali della discoteca  ………

Google Fire —>
Google Fire è un Motore di ricerca di articoli, studi e ricerche, relativi agli incendi e al fuoco in generale.

 

 

 


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